Achille Maccapani Blog

dicembre 23, 2009

Grazie a tutti e buon Natale

Filed under: Uncategorized — achillemaccapani @ 9:30 pm

E’ giunto il momento di tirare le somme, a proposito di questo periodo intenso. Il mio romanzo “Confessioni di un evirato cantore” ha ottenuto buone recensioni. Ulteriori approfondimenti seguiranno, e non mancherò di riprenderli in questo sito web.
Tre incontri di presentazione (Inzago, Ventimiglia e Dolceacqua) sono già alle spalle. Altri incontri sono in programma (Ospedaletti e San Bartolomeo al Mare), oppure in fase di progettazione (Bordighera e altre località). Iniziative, interventi, che sono serviti a far meglio conoscere questo romanzo.
Circa i risultati di vendita, è presto per tracciare un bilancio. Ma posso dire che, sulla base dei primi dati provenienti dall’hinterland milanese e dal ponente ligure, la situazione è più che lusinghiera. Ho anche verificato che Ibs (il primo portale di vendita di libri on line in Italia) ha esaurito nei giorni scorsi la propria dotazione in magazzino e che il tempo di reperibilità del titolo si è allungato da 3 giorni a 2 settimane (anzi, tre: questo a causa della chiusura del distributore librario per via del periodo natalizio).
Colgo pertanto l’occasione per ringraziare tutti coloro che hanno acquistato il libro, che lo hanno scelto per un regalo di Natale agli amici e ai propri cari, e a quanti mi hanno già personalmente espresso, o per email o per interposta persona, il proprio apprezzamento. Non sono mancate le (giustificate) critiche, come è giusto che sia, basate sulla necessità di approfondire questo o quell’aspetto della struttura narrativa che, ahimé, era stato tagliato in sede di editing. Ma, si sa, mettere d’accordo mille teste è sempre stato impossibile. Lo sapeva anche il povero Anton Bruckner, quando rimetteva mano alle sue sinfonie, costretto dalle stroncature dei critici musicali dell’epoca. Perlomeno credo di aver trovato un punto fermo nella struttura di questo romanzo, nel suo sviluppo, per cercare di ricostruire, sia pure con un linguaggio adatto al lettore di oggi, un’epoca storica che appartiene al passato, ma è quantomai vicina ai giorni nostri.
Un’amica scrittrice, Barbara Becheroni, proprio oggi, mi ha scritto queste parole, a proposito del romanzo: “Ho finito il libro, molto piacevole, bello. Un tuffo in un altro mondo. All’inizio pensavo che fosse un personaggio inventato, poi ho visto che non era così, chissà perché mi ero fatta quell’idea. Poi non immaginavo che il teatro fosse una cosa così importante, non lo sapevo proprio. Che i cantanti fossero peggio dei divi del cinema di oggi. E quanto viaggiavano, senza aerei, senza automobili! Abbiamo idee molto vaghe del nostro passato neanche troppo lontano“.
Certo, mi rendo conto, il titolo del romanzo era ed è alquanto forte, e purtroppo suscettibile di battute dovute ad una mancata conoscenza della storia dell’Ottocento italiano: il riferimento ai “Sepolcri” di Ugo Foscolo era infatti esplicito, come pure ad un determinato contesto storico, quello della dominazione napoleonica di Milano, e soprattutto del grande dibattito sociale sviluppatosi attorno alla riforma cimiteriale voluta da Bonaparte, nel nome dell’uguaglianza rivoluzionaria, con l’introduzione delle fosse comuni, negando invece il giusto diritto all’identità delle tombe di chi non v’è più tra noi. Quell’identità, giustamente reclamata da Foscolo nella “Lettera apologetica”, con esplicito riferimento alla figura di Luigi Marchesi, e in via indiretta proprio nei “Sepolcri”, quando definì, con profonda amarezza, “Milano città lasciva / d’evirati cantori allettatrice“. Ovviamente la stragrande maggioranza dei lettori ha ben compreso il significato di quel titolo.
Buon Natale a tutti!

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