Achille Maccapani Blog

marzo 26, 2010

“Confessioni di un evirato cantore”: l’analisi della rivista web “Libri e recensioni”

Filed under: Uncategorized — achillemaccapani @ 8:52 am

(Oggi la rivista web “Libri e recensioni” ha pubblicato un articolo interamente dedicato al mio romanzo “Confessioni di un evirato cantore”. Il punteggio ottenuto, di quattro stelle su cinque, non solo suscita un esito sorprendente. Unico punctum dolens, secondo me, il rilievo relativo a certe lentezze nella parte iniziale del romanzo: è vero, stiamo tendendo nella narrativa di questi ultimi anni, sempre più, ad una scrittura sintetica, densa, tranciante, ma credo che non ci si debba limitare ad una serie di parametri fissi per trovare il romanzo ideale; e forse, qualche volta, un momento di lentezza in più può servire alla narrazione. Specie se aiuta a focalizzare e mettere in luce i caratteri dei personaggi. Propongo pertanto di seguito la recensione di “Libri e recensioni”, scusandomi per il bisticcio di parole. A.M.)

Romanzo storico sulla vita di Luigi Marchesi, cantore milanese che visse tra la fine del 1700 e gli inizi del 1800.
Il libro esamina l’intera vita del protagonista, dalla fanciullezza fino all’età adulta, raccontandone i successi e i fallimenti, i dubbi, le riflessioni che lo portarono alla decisione di farsi evirare per non perdere quella voce che lo rendeva così speciale, le malinconie e l’amore, con le avventure di sesso ma anche con il forte sentimento che lo legò alla Cosway e che segnò la sua vita.
Il romanzo ci mostra il Marchesi ormai anziano che, sentendo avvicinarsi l’ora della morte, decide di confessare i suoi peccati e racconta così al parroco tutta la sua vita, mostrando al lettore uno spaccato della società dell’epoca davvero inaspettato.
Notevole il lavoro di ricerca e approfondimento fatto dall’autore, che si percepisce in ogni aspetto del romanzo: le parti puramente storiche sono ricostruite con grande precisione ma, nello stesso tempo, con scorrevolezza e senza appesantire eccessivamente la trama del romanzo. Gli aspetti musicali, con riferimenti alle opere e agli altri artisti, sono interessanti, ben scritti e, pagina dopo pagina, trasportano il lettore in quell’epoca remota, facendolo quasi assistere agli spettacoli di volta in volta narrati.
Ottimo stile di scrittura e grande proprietà di linguaggio, l’unico piccolo appunto che forse si può fare a questo libro, è quello di essere un po’ lento, soprattutto all’inizio, difetto però assolutamente trascurabile rispetto al valore ed ai contenuti di questo romanzo.

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